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Il trauma come campo configurazionale della coscienza

dom 11 ott

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Via Lorenzo di Credi, 20, 50136 Firenze FI, Italia

Laboratorio esperienziale immersivo. Comprendere, osservare e trasformare le configurazioni profonde che organizzano la nostra esperienza del mondo

Il trauma come campo configurazionale della coscienza
Il trauma come campo configurazionale della coscienza

Orario & Sede

11 ott 2026, 09:30 – 18:30

Via Lorenzo di Credi, 20, 50136 Firenze FI, Italia

Altre date

Info sull'evento

PRESENTAZIONE


Perché alcuni eventi continuano ad agire dentro di noi anche quando appartengono al passato?

Perché certe ferite sembrano riattivarsi continuamente?

Perché alcuni schemi si ripetono nonostante la volontà di cambiarli?

La visione tradizionale considera il trauma come una ferita della memoria.

Questo laboratorio propone una prospettiva differente.

Il trauma non verrà affrontato come un semplice ricordo o come una traccia psicologica del passato, ma come una particolare configurazione della coscienza che continua a organizzare il nostro modo di percepire, sentire e interpretare la realtà.

Attraverso un percorso teorico ed esperienziale esploreremo una nuova ipotesi:

non soffriamo per ciò che ci è accaduto, ma per le configurazioni che continuano a strutturare il nostro presente.

Il lavoro non sarà orientato all'analisi del passato, ma all'osservazione diretta dei processi attraverso cui la coscienza costruisce, mantiene e trasforma le proprie configurazioni.


OBIETTIVI DEL LABORATORIO


  • Comprendere il trauma come configurazione della coscienza.

  • Superare la visione della memoria come archivio.

  • Riconoscere le strutture profonde che organizzano la percezione.

  • Individuare i meccanismi che mantengono attive le configurazioni traumatiche.

  • Sperimentare processi di de-identificazione e ampliamento del campo coscienziale.

  • Favorire una maggiore libertà interiore attraverso la trasformazione delle configurazioni dominanti.


IL PERCORSO


I. DAL RICORDO ALLA CONFIGURAZIONE


Il trauma non è il passato

In questa prima parte verrà introdotto il modello teorico del campo configurazionale.

Temi affrontati:

  • Il limite della concezione tradizionale della memoria.

  • Evento, esperienza e vissuto.

  • Il trauma come forma e non come contenuto.

  • La coscienza come campo dinamico.


Esperienza guidata


Mappa del proprio paesaggio interiore

Un lavoro individuale e di gruppo per riconoscere le configurazioni che maggiormente influenzano il proprio modo di essere nel mondo.

 

II. IL MAGNETE


Come le esperienze modificano il campo della coscienza

La metafora del magnete e della limatura di ferro come modello della formazione delle configurazioni.

Temi affrontati:

  • Come nasce una configurazione.

  • Perché alcune esperienze lasciano impronte profonde.

  • La formazione delle strutture identitarie.

  • La costruzione del significato.


Esperienza guidata


Osservare la forma

Attraverso pratiche di osservazione fenomenologica i partecipanti verranno accompagnati a riconoscere le configurazioni che organizzano la propria esperienza quotidiana.


III. L'ELETTROCALAMITA


Perché il trauma continua ad alimentarsi

La differenza tra una semplice esperienza e una configurazione traumatica.

Temi affrontati:

  • Identificazione.

  • Resistenza.

  • Ripetizione.

  • Mancata integrazione.

Come la coscienza mantiene attive determinate configurazioni anche in assenza dell'evento originario.


Esperienza guidata


Dove scorre l'energia

Laboratorio di consapevolezza e lavoro in coppia per individuare i processi che alimentano le configurazioni dominanti.


IV. IL VORTICE


La natura processuale della sofferenza

Il trauma come processo auto-rigenerativo.

Temi affrontati:

  • La differenza tra struttura e processo.

  • Il vortice come metafora della coscienza.

  • Come le configurazioni si auto-riproducono.

  • La falsa lotta contro il trauma.


Esperienza guidata


Entrare nel vortice senza esserne catturati

Pratiche di presenza e osservazione diretta dei processi interiori.

 

V. L'ESPANSIONE DEL CAMPO


Oltre la configurazione

La trasformazione non come eliminazione ma come ampliamento della coscienza.

Temi affrontati:

  • La legge della centralità.

  • La perdita di centralità delle configurazioni.

  • La coscienza come campo aperto.

  • Identità e trasformazione.


Esperienza guidata


L'oceano e la goccia d'inchiostro

Pratica conclusiva di immersione simbolica ed esperienziale.

Un lavoro collettivo dedicato alla comprensione diretta di un principio fondamentale:

una configurazione non si trasforma perché viene combattuta.

Si trasforma quando il campo che la contiene diventa più vasto della configurazione stessa.

 

CONCLUSIONE


La coscienza come campo di trasformazione

Il laboratorio si concluderà con una sintesi teorica ed esperienziale della Teoria Generale del Trauma come Campo Configurazionale della Coscienza.

Non verrà proposto un metodo per eliminare il trauma.

Verrà proposta una prospettiva differente:

comprendere come ogni configurazione possa perdere progressivamente centralità fino a diventare una parte integrata di un campo più ampio.

Come una macchia d'inchiostro che si dissolve nell'oceano, ciò che sembrava occupare tutto lo spazio della coscienza può progressivamente perdere densità, contorno e forza organizzativa.

Non perché venga cancellato.

Ma perché la coscienza scopre di essere infinitamente più vasta della forma che, per lungo tempo, aveva creduto di essere.


Metodologia

  • Esposizione teorica interattiva

  • Pratiche esperienziali guidate

  • Lavori individuali e in coppia

  • Condivisioni di gruppo

  • Esercizi di osservazione fenomenologica

  • Processi di consapevolezza corporea e simbolica

  • Integrazione finale collettiva


Date disponibili su Firenze c/o Studio Clematis

Per favorire la partecipazione e garantire la migliore qualità dell'esperienza formativa, il laboratorio verrà proposto in due edizioni identiche, ciascuna a numero limitato di partecipanti.


Ø  Prima edizione Domenica 11 ottobre 9:30 – 18:30

Ø  Seconda edizione Sabato 21 novembre 9:30 – 18:30


Al momento dell'iscrizione sarà possibile indicare la data di preferenza.

Poiché il laboratorio prevede un numero limitato di partecipanti per ciascuna edizione, le iscrizioni verranno accolte in ordine cronologico fino al raggiungimento dei posti disponibili. Una volta completata una delle due date, le successive richieste verranno indirizzate automaticamente all'edizione ancora disponibile.

Qualora il partecipante avesse particolari esigenze organizzative o una specifica preferenza per una delle due date, sarà possibile segnalarlo al momento della richiesta di iscrizione.

Entrambe le edizioni prevedono il medesimo programma, la stessa metodologia esperienziale e gli stessi contenuti formativi.


Destinatari

Accesso diretto:

Psicologi/Psicoterapeuti

Pedagogisti/Educatori

Counselor/Coach

Operatori della relazione d'aiuto

Professionisti del benessere

Accesso previa breve candidatura o colloquio conoscitivo:

Partecipanti provenienti da altri percorsi

Data la natura profondamente esperienziale del laboratorio e la delicatezza dei temi affrontati, ai partecipanti non appartenenti alle professioni della relazione d'aiuto verrà proposto un breve colloquio conoscitivo preliminare.

Tale momento non costituisce una forma di selezione, ma uno spazio di ascolto e orientamento reciproco finalizzato a verificare che il percorso sia coerente con le esigenze, le aspettative e il momento personale di ciascun partecipante.

L'obiettivo è creare le condizioni più favorevoli affinché l'esperienza possa essere vissuta in modo autentico, consapevole e costruttivo.


Investimento economico

Early booking: 180 € per chi prenota entro il 31 agosto 2026

Quota ordinaria: 220 € per coloro che prenotano dopo.


Corredo

Poiché il laboratorio alternerà momenti di riflessione teorica, pratiche esperienziali e attività in movimento, si raccomanda un abbigliamento comodo che favorisca libertà, presenza e benessere durante l'intera giornata. Consigliamo inoltre capi facilmente modulabili in base alla temperatura dell'ambiente.

Per preservare la qualità e l'atmosfera dello spazio di lavoro, all'interno del centro si accede senza calzature; chiediamo pertanto ai partecipanti di portare con sé un paio di calzettoni antiscivolo, che verranno utilizzati per l'intera durata della giornata.


Conduzione

lo stage sarà condotto personalmente dal Dott Valerio Sgalambro e dai suoi assistenti:

Dott. Valerio Sgalambro: Pedagogista – Formatore – Ricercatore interdisciplinare

Presidente dell'Istituto di BioQuantica Applicata (I.B.A.)

Il Dott. Valerio Sgalambro svolge da oltre vent'anni attività di ricerca, formazione e divulgazione nell'ambito dei processi di apprendimento, della coscienza e della trasformazione umana.

La sua formazione nasce in ambito tecnico-scientifico e si sviluppa successivamente in direzione pedagogica, epistemologica e sistemica, attraverso un percorso di ricerca interdisciplinare dedicato allo studio delle dinamiche cognitive, relazionali ed esperienziali che partecipano alla costruzione dell'identità e dei modelli di interpretazione della realtà.

Laureato in Pedagogia presso l'Università degli Studi di Firenze, ha approfondito temi legati alla filosofia della conoscenza, all'epistemologia dei sistemi complessi, ai processi emergenti della coscienza e alle relazioni tra esperienza, apprendimento e trasformazione personale.

Nel corso della propria attività ha sviluppato un particolare interesse per lo studio delle modalità attraverso cui le esperienze significative plasmano la percezione, la memoria, l'organizzazione del significato e le configurazioni profonde dell'esperienza umana.

Ha svolto attività di ricerca e formazione nell'ambito della relazione d'aiuto, della psicosomatica e dei modelli integrati di sviluppo della persona, partecipando negli Stati Uniti al programma formativo "Science of Healing" presso la Barbara Brennan School of Healing di San Francisco.

Relatore in numerosi convegni nazionali e internazionali, ha diretto per oltre vent'anni scuole di formazione presenti in diverse città italiane, collaborando con enti pubblici e privati e ricoprendo incarichi di coordinamento nazionale nell'ambito della formazione interdisciplinare.

Attualmente presiede l'Istituto di BioQuantica Applicata (I.B.A.), dove conduce attività seminariali e progetti di ricerca dedicati allo studio della coscienza come fenomeno emergente, dei processi di apprendimento complesso e delle dinamiche che regolano la trasformazione delle strutture percettive, cognitive e relazionali dell'essere umano.

È autore di pubblicazioni dedicate alla pedagogia, ai processi evolutivi della coscienza e all'indagine dei rapporti tra esperienza, conoscenza e trasformazione.

Procedi

  • Biglietto d'ingresso

    Il trauma come campo configurazionale della coscienza

    180,00 €

Totale

0,00 €

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Informazioni evento: Events
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