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DIPARTIMENTO PSICOLOGIA
E NEUROSCIENZE

Mission: Testo
SOS POSEIDONE
PROGETTO DI SUPERVISIONE

Programma Nazionale di Supervisione Clinica e Sostegno Professionale

per le Professioni della Relazione d’Aiuto

 

1. Premessa

Le professioni della relazione d’aiuto sono caratterizzate da un elevato coinvolgimento emotivo, da una crescente complessità dei casi trattati e da una costante esposizione a situazioni ad alto impatto psicologico. In tali contesti, il rischio di:

 

  • burnout professionale

  • riduzione dell’efficacia clinica

  • isolamento operativo

  • perdita di qualità nella presa in carico

 

rappresenta una criticità rilevante sia per i professionisti sia per gli utenti dei servizi.

 

Il Dipartimento di Psicologia dell’Istituto promuove pertanto un Programma Nazionale strutturato di supervisione clinica e sostegno professionale, finalizzato a garantire:

 

  • elevati standard qualitativi

  • continuità formativa

  • tutela del paziente

  • benessere degli operatori

 

Il programma si configura come dispositivo stabile, replicabile su scala territoriale e coordinato a livello nazionale.

2. Obiettivi


Obiettivi generali

  • Migliorare la qualità degli interventi clinici e relazionali

  • Sostenere i professionisti sul piano tecnico ed emotivo

  • Promuovere la riflessività e il pensiero clinico

  • Prevenire fenomeni di burnout e stress lavoro-correlato

Obiettivi specifici

  • Rafforzare la capacità di formulazione del caso

  • Migliorare la gestione delle dinamiche relazionali (transfert/controtransfert)

  • Sviluppare competenze comunicative e decisionali

  • Supportare la gestione di situazioni cliniche complesse

  • Favorire il lavoro d’équipe e l’integrazione tra professionisti

 

3. Destinatari


Il programma è rivolto a:

  • psicologi

  • psicoterapeuti

  • operatori della relazione d’aiuto

  • professionisti operanti in contesti ad alto impatto emotivo

L'accesso è:

  • prioritario per i soci dell’Istituto

  • aperto a professionisti esterni, previa valutazione
     

4. Struttura Organizzativa


Il programma è coordinato a livello nazionale dal Dipartimento di Psicologia. Sono previste:

  • una funzione di coordinamento centrale

  • l’attivazione di referenti territoriali in base alle esigenze

Il modello organizzativo garantisce:

​​

  • uniformità metodologica

  • adattabilità ai contesti locali

  • continuità del servizio

 

5. Supervisori


Le attività di supervisione sono condotte da professionisti con i seguenti requisiti:

  • iscrizione all’Albo degli Psicologi

  • abilitazione alla psicoterapia

  • esperienza professionale minima di 5 anni

I supervisori sono selezionati dal Dipartimento secondo criteri di competenza clinica ed esperienza. L’elenco dei supervisori non è pubblico per garantire tutela professionale e organizzativa.
 

6. Articolazione del Servizio

 

Il programma prevede diverse modalità:

  • Supervisione individuale

  • durata: 1 ora

  • frequenza: 2 incontri al mese

  • Supervisione di gruppo

  • durata: 2 ore

  • frequenza: 2 incontri al mese

  • Gruppi omogenei o eterogenei

  • Supervisione d’équipe

  • attivabile su richiesta

  • focalizzata su dinamiche organizzative e casi condivisi

Modalità:

  • in presenza

  • online
     

7. Livelli del Percorso

Il programma è articolato in tre livelli:

 

Base → per professionisti in fase iniziale

Intermedio → per professionisti con esperienza consolidata

Avanzato → per casi complessi e supervisione specialistica

 

L’accesso ai livelli è definito in fase di valutazione iniziale.

 

8. Modalità di Accesso

  • richiesta tramite segreteria

  • eventuale colloquio preliminare

  • assegnazione a supervisore/gruppo

 

In caso di disponibilità limitata: priorità ai soci dell’Istituto.

 

9. Metodologia

 

Le attività prevedono:

 

  • discussione di casi clinici

  • analisi delle dinamiche relazionali

  • riflessione sul processo terapeutico

  • integrazione teorico-pratica

  • elaborazione delle difficoltà operative

 

La supervisione è intesa come spazio di:

 

  • pensiero clinico

  • metariflessione

  • trasformazione dell’esperienza in apprendimento

 

10. Aspetti Etici e Deontologici


Il programma garantisce:

  • anonimizzazione dei casi

  • riservatezza

  • rispetto del codice deontologico

  • tutela del paziente

 

11. Valore Aggiunto del Programma


Il programma si distingue per:

  • coordinamento nazionale strutturato

  • supervisori altamente qualificati

  • integrazione tra supervisione e sostegno professionale

  • accessibilità facilitata grazie al contributo dell’Istituto

Il Dipartimento sostiene economicamente il servizio:

  • fino al 40% per i soci

  • fino al 15% per i partecipanti esterni

Tale modello consente un equilibrio tra:

  • qualità elevata

  • sostenibilità

  • accessibilità
     

12. Valutazione dell’Efficacia

 

  • Il programma prevede:

  • raccolta feedback periodici

  • monitoraggio della partecipazione

  • valutazione percepita delle competenze

  • analisi delle criticità emergenti

I dati raccolti contribuiscono al miglioramento continuo del servizio.

13. Risultati Attesi

  • aumento della qualità clinica

  • maggiore capacità riflessiva

  • riduzione dello stress professionale

  • miglioramento del lavoro tra professionisti

  • maggiore tutela dell’utenza
     

Salviamo le relazioni!

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